IL VIAGGIO DEGLI EROI
Storie di Piceni, Futuri Possibili

Il progetto “Il Viaggio degli Eroi – Storie di Piceni, Futuri Possibili” nasce da una consapevolezza: oggi più che mai, i giovani hanno bisogno di spazi simbolici e reali in cui riconoscersi, esprimersi e costruire senso. Il Picenworld Museum si propone come uno di questi spazi, non solo come luogo di conservazione del passato, ma come laboratorio di futuro, dove la storia diventa linguaggio vivo, il gioco diventa strumento educativo e la creatività diventa ponte tra identità e comunità.
Attraverso un approccio ludico-narrativo, il progetto intreccia quattro dimensioni fondamentali:
– La storia locale come radice identitaria e strumento di cittadinanza attiva.
– L’espressione creativa come linguaggio universale per includere, valorizzare e connettere.
– Il gioco di ruolo come palestra di empatia, decisione e cooperazione.
– La comunità educante come ecosistema in cui ogni attore – scuola, museo, famiglia, territorio – contribuisce alla crescita integrale dei giovani.
Il “viaggio degli eroi” non è solo un riferimento mitologico: è una metafora educativa potente. Ogni ragazza e ogni ragazzo è chiamata a scoprire il proprio ruolo nel mondo, affrontare sfide, stringere alleanze, superare ostacoli e tornare trasformato, pronto a contribuire alla propria comunità. In questo percorso, il museo non è un punto di arrivo, ma un luogo di passaggio e di rivelazione, dove il passato ispira il presente e accende visioni di futuro.
Questo progetto non si limita a “fare attività nelle scuole”: attiva processi trasformativi, costruisce ponti tra mondi, e restituisce ai giovani la possibilità di essere autori della propria storia.
Obiettivi del progetto
Attraverso un percorso ludico-narrativo che unisce visita museale, laboratori creativi e gioco da tavolo cooperativo, il progetto mira a attivare nei ragazzi una coscienza comunitaria, stimolando il riconoscimento del proprio ruolo all’interno di un gruppo e la capacità di contribuire al bene comune. In questo senso, il villaggio piceno diventa un’energica metafora educativa: ogni individuo ha un compito, ogni scelta ha un impatto, ogni relazione costruisce civiltà.
Il progetto si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, promuovendo in particolare:
- Inclusione e pari opportunità (Obiettivo 10), attraverso attività che valorizzano la diversità dei ruoli e delle competenze, favorendo la partecipazione attiva di tutti gli studenti, anche con bisogni educativi speciali.
- Educazione di qualità, equa e inclusiva (Obiettivo 4), grazie a metodologie innovative che integrano gioco, narrazione, arte e storia, rendendo l’apprendimento coinvolgente e significativo.
- Valorizzazione del patrimonio culturale (Obiettivo 11), attraverso la riscoperta della civiltà picena come strumento di identità e dialogo intergenerazionale.
- Benessere psicologico e relazionale (Obiettivo 3), promuovendo la cooperazione, l’empatia e il senso di appartenenza, in un contesto educativo non competitivo ma collaborativo.
Destinatari
Il progetto è rivolto principalmente agli studenti della scuola secondaria di primo grado, in particolare a quei gruppi classe che presentano una forte eterogeneità interna, sia in termini di background culturale che di bisogni educativi. L’esperienza proposta è pensata per coinvolgere attivamente ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, in una fascia d’età in cui il senso di appartenenza, la motivazione allo studio e la capacità di collaborare sono in fase di costruzione e consolidamento.
Particolare attenzione è rivolta alle classi con presenza di studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES), studenti stranieri o a rischio di dispersione scolastica. Il progetto, grazie alla sua struttura narrativa, ludica e cooperativa, si configura come uno spazio inclusivo, in cui ogni partecipante può trovare un ruolo, esprimere le proprie competenze e contribuire alla costruzione di senso collettivo.
Il percorso è inoltre pensato per docenti interessati a sperimentare approcci interdisciplinari, capaci di integrare storia, educazione civica, arte, italiano e tecnologia in un unico progetto educativo. La proposta si presta a essere inserita in percorsi di ampliamento dell’offerta formativa, laboratori curricolari o attività di educazione alla cittadinanza, offrendo strumenti concreti per lavorare su competenze trasversali e obiettivi formativi condivisi.
Le fasi del progetto
Fase 1 – Viaggio alle Origini: visita esperienziale al Picenworld Museum
La prima fase del progetto si apre con una visita guidata al Picenworld Museum, concepita non come semplice attività introduttiva, ma come esperienza fondativa del percorso educativo. L’obiettivo è quello di offrire agli studenti un’immersione diretta nella cultura dei Piceni, per stimolare la riflessione sul concetto di comunità attiva e sui ruoli che ciascun individuo può assumere all’interno di essa.
Fase 2 – Identità in gioco: laboratorio creativo per la costruzione dei personaggi
La seconda fase del progetto rappresenta il momento in cui gli studenti iniziano a trasformare la conoscenza storica acquisita nella visita al museo in esperienza personale e creativa.
Dopo aver esplorato il mondo dei Piceni, i loro ruoli sociali, le abilità artigianali, le reti commerciali e i rituali collettivi, i partecipanti sono invitati a dare forma al proprio “eroe piceno”, ovvero a costruire un personaggio che incarni un ruolo attivo all’interno di una comunità.
Questa fase può essere svolta sia in classe che negli spazi del museo, e si configura come un laboratorio artistico e narrativo in cui convergono diverse discipline: storia, arte, educazione civica, italiano, tecnologia. Gli studenti lavorano in piccoli gruppi per ideare, disegnare e descrivere il proprio personaggio, scegliendone il ruolo (artigiano, guerriero, tessitrice, mercante, guida spirituale, ecc.), le abilità, i valori e le relazioni con gli altri membri del villaggio.
Fase 3 – Costruire il mondo: laboratorio per la creazione del tabellone di gioco
La terza fase del progetto è dedicata alla realizzazione del tabellone di gioco, un’attività che unisce dimensione creativa, progettuale e simbolica. Dopo aver visitato il museo, ideato i personaggi e sperimentato il gioco di ruolo, gli studenti sono chiamati a costruire il mondo in cui si svolgerà la simulazione cooperativa: il villaggio piceno immaginario, con le sue aree funzionali, le risorse, i luoghi simbolici e le dinamiche sociali.
Questa fase può essere svolta sia in classe che negli spazi del museo, e si configura come un laboratorio interdisciplinare che coinvolge competenze artistiche, storiche, geografiche e narrative. I gruppi di studenti collaborano per progettare e realizzare una plancia modulare che rappresenti il villaggio: ogni area (bosco, fiume, mercato, tempio, fattoria, consiglio) viene disegnata, decorata e arricchita con elementi visivi e testuali che ne raccontano la funzione e il significato.
In sintonia con la missione del progetto, questa fase trasforma il gioco in spazio di costruzione collettiva, dove la storia diventa geografia, la narrazione diventa mappa, e la comunità prende forma attraverso le mani e le idee dei suoi giovani costruttori.
Fase 4.a – La comunità in azione: sessione di gioco di ruolo cooperativo
La terza fase del progetto è dedicata alla simulazione attiva della vita comunitaria picena attraverso una sessione di gioco di ruolo educativo. Dopo aver visitato il museo e costruito i propri personaggi, gli studenti sono pronti a entrare nel vivo dell’esperienza: un laboratorio dinamico in cui, attraverso il gioco, si confrontano con sfide collettive, dilemmi morali e situazioni complesse che richiedono decisioni condivise.
Fase 4.b – Raccontare la comunità: restituzione collettiva e condivisione pubblica
La fase conclusiva del progetto rappresenta un momento di sintesi e di apertura, in cui gli studenti sono invitati a riflettere su ciò che hanno vissuto, costruito e condiviso lungo il percorso. Dopo aver attraversato le diverse tappe – dalla visita al museo alla creazione dei personaggi, dalla simulazione di gioco alla costruzione del tabellone – i partecipanti si ritrovano per dare forma a una narrazione collettiva che restituisca il senso profondo dell’esperienza.
